Per spiegare in che modo uno studente affronta il difficile compito dell'apprendimento non è sufficiente individuare gli stili cognitivi: i processi motivazionali, emozionali e affettivi interagiscono con quelli cognitivi.
Sono processi indipendenti l'uno dall'altro: le stesse reti neurali sono interconnesse costantemente.
Bandura nel 1977 ha proposto il determinismo reciproco:
• ASPETTI COGNITIVI: percezioni, pensieri, ricordi, conoscenze;
• VALUTAZIONE E ATTRIBUZIONE DI SIGNIFICATI: valori, opinioni, atteggiamenti;
• EMOZIONI: gioia, gratitudine, amore, ansia, rabbia, vergogna.
In relazione all'apprendimento e all'ambiente scolastico, l'ansia è diversa dalla paura e più simile alla fobia che influisce molto sul rendimento scolastico: si parla di ansia da prestazione.
Le sensazioni sono:
- ti senti impreparato
- non all'altezza della prova
- ti preoccupi per la brutta figura che potresti fare davanti all'insegnante e ai compagni
- ti spaventa la brutta reazione dei tuoi genitori per un eventuale brutto voto
L'ansia provoca sudorazione, tremore, palpitazioni.
Ciò che fino ad un istante prima sembrava scolpito nella tua memoria, ora risulta impossibile da ricordare.
ATTIVAZIONE ECCESSIVA: l'ansia, nella giusta misura, serve ad "attivare" l'organismo. La giusta ansia per un'interrogazione stimola a studiare. Ma un livello di ansia eccessivo ti distrae.
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