giovedì 2 febbraio 2017

LA TEORIA SISTEMICA

La psicologia sistemica analizza la relazione educativa: tutto è comunicazione e il mondo psichico è un sistema, ossia una totalità nella quale il cambiamento di una parte influenza tutte le altre.
Secondo Paul Watzlawick per spiegare un singolo fenomeno bisogna prendere in considerazione tutto il suo contesto. Ciò significa che, per esempio, l'improvviso insuccesso scolastico di un ragazzo potrà essere spiegato esaminando il contesto di vita del ragazzo (famiglia, classe, amici, ecc.).


  • L'educatore, nel contesto della classe, deve favorire la riorganizzazione interna ogni volta che qualcuno turba l'equilibrio precedente.
  • Nel gruppo egli deve individuare le persone-chiave, il cui cambiamento di atteggiamento rende possibile il cambiamento collettivo.
  • Tiene sotto controllo l'ansia o stimola l'attenzione quando si verifica un problema o viene assegnato un compito: un'ansia eccessiva potrebbe spingere alla fuga di fronte ad un compito da affrontare, mentre un livello troppo basso di ansia determina una bassa motivazione. Ogni volta che un problema viene risolto, si crea una stabilità dinamica.
L'educatore deve essere capace di interagire nel modo più opportuno sia con il gruppo che con il singolo. Inoltre deve controllare il circolo comunicativo che si stabilisce e fare in modo che tutti comunichino tra loro.

LA TEORIA PSICOANALITICA DI FREUD

Secondo la psicoanalisi, la classe è il campo di un incontro-scontro di forze inconsce.
La psicoanalisi mette in luce i fenomeni di transfert con i quali, a scuola, i ragazzi proiettano sull'insegnante le dinamiche del rapporto con i loro genitori: per un adolescente, la riuscita scolastica può essere un mezzo di rivincita sul padre.
Nella scuola è possibile che si manifestino fenomeni di proiezione: quando qualcosa, all'interno della nostra psiche, è avvertito come pericoloso, viene inconsapevolmente proiettato all'esterno.
Ogni ragazzo ha un'immagine di sè, ossia una certa considerazione di se stesso. L'immagine di sè si costruisce attraverso un lungo percorso a partire dal rapporto con la madre. In ogni relazione incide profondamente sul modo di comportarsi.
La psicoanalisi offre all'insegnante strumenti utili per capire non solo gli studenti, ma anche se stesso.
Secondo la psicoanalisi nel rapporto con gli allievi, un insegnante è spinto a rivivere la propria infanzia.
Questo fenomeno fornisce al docente una chiave per capire meglio i comportamenti dell'allievo.
Controllando le proprie emozioni, il maestro puó rispondere adeguatamente ai comportamenti inconsci dell'adolescente e aiutarlo a risolvere le difficoltà eventualmente incontrate.